Alto
115 metri vi si accede attraverso una strada scavata nella roccia e
voluta da Alfonso I d'Aragona intorno al 1447. Fino ad allora
l'accesso al castello era costituito da una scala esterna, di cui si
può ancora intravedere qualche rudere dal mare, dal lato che dà su
Vivara. Oggi, fortunatamente, è possibile raggiungere il castello
anche con un comodo ascensore.
Il ponte che congiunge l'isolotto all'isola, fu fatto costruire dallo stesso Alfonso I e fu rifatto intorno al 1770. A metà del cunicolo di accesso vi è una cappellina dedicata a S. Giovan Giuseppe della Croce. Qui il vescovo d'Ischia, Agostino Pastineo (1534-1548) aveva fondato una cappella con un beneficio intitolato a S.Leonardo Abate di patronato della sua famiglia.
Arrivati in cima al castello ci si imbatte nei ruderi dell'antica cattedrale, bombardata nel 1809. In un pilastro si vedono ancora le strutture della chiesa trecentesca coperte dalle successive ristrutturazíoni della chiesa.